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3 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 8:59
Il Segretario della Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha formalmente richiesto le dimissioni e il ritiro immediato dal servizio del generale Randy George, attuale capo di Stato Maggiore dell’Esercito. La notizia, anticipata da CBS News e The Hill, è stata confermata da fonti del Pentagono. Sean Parnell, portavoce capo del Dipartimento della Difesa, ha annunciato ufficialmente che George “si dimetterà dalla carica di 41° Capo di Stato Maggiore dell’Esercito con effetto immediato”. Alla base del drastico provvedimento ci sarebbe la volontà dell’amministrazione di affidare la guida dell’Esercito a una figura ritenuta più adatta ad attuare la visione militare del presidente Donald Trump.
A prendere le redini dell’Esercito degli Stati Uniti in veste ad interim sarà il generale Christopher LaNeve. La sua nomina rappresenta il culmine di un’ascesa fulminea: ufficiale a due stelle fino a soli due anni fa, LaNeve ha ricoperto il ruolo di principale aiutante militare dello stesso Segretario Hegseth, prima di essere nominato a sorpresa vice capo di Stato Maggiore dal presidente Trump lo scorso ottobre. L’esautoramento di George non rappresenta un caso isolato. In un’azione che delinea una profonda ristrutturazione dei vertici militari, Hegseth ha destituito contemporaneamente anche altri due alti ufficiali: il generale David Hodne e il maggiore generale William Green.










