Roma, 23 apr. (askanews) – Il contrasto con il segretario alla Difesa Usa Pete Hegseth sarebbe stato all’origine dell’uscita di scena del segretario della Marina John Phelan, che lascia l’amministrazione “con effetto immediato”, mentre il sottosegretario Hung Cao assumerà la guida ad interim del dicastero.

L’annuncio ufficiale è arrivato ieri dal Dipartimento della Guerra degli Stati uniti, ma secondo diverse ricostruzioni giornalistiche la rottura maturava da mesi. Phelan, miliardario collezionista d’arte e finanziatore della campagna di rielezione del presidente Usa Donald Trump, sarebbe stato spinto a farsi da parte dopo ripetuti scontri con Hegseth e con il suo vice Steve Feinberg sulla gestione dei programmi di costruzione navale e di altri dossier strategici.

“Il segretario della Marina John C. Phelan lascia l’amministrazione, con effetto immediato”, si legge nella nota del dipartimento, che precisa anche che Cao, veterano della Marina ed ex candidato in Virginia, assumerà l’incarico ad interim.

Secondo fonti citate dalla stampa statunitense, al centro delle tensioni vi sarebbe stata la crescente insoddisfazione dei vertici del Pentagono per la mancanza di progressi nel rilancio dell’industria cantieristica americana, una priorità dell’amministrazione Trump. Diversi programmi della Marina sarebbero rimasti in ritardo e Feinberg avrebbe assunto un controllo più diretto su alcune commesse chiave. A pesare sarebbero stati anche i rapporti personali sempre più difficili tra Phelan e Hegseth. Una fonte citata da Axios ha sostenuto che Phelan “non capiva di non essere lui il capo” e che il suo compito era “eseguire gli ordini ricevuti, non quelli che pensava dovessero essere dati”. Altre fonti hanno parlato di attriti di lunga data anche sul ruolo dell’allora capo di gabinetto di Phelan, Jon Harrison, poi estromesso nell’ottobre scorso.