Venti i posti a disposizione, trenta le Nazioni in gara che si sfideranno per conquistare un posto in finale. Con la pubblicazione del “running order”, ovvero la scaletta ufficiale dei concorrenti delle due semifinali di Vienna 2026, appena diffusa da EBU e ÖRF, il servizio pubblico austriaco, può ufficialmente partire quello che è definito lo “show dei record”. Il running order, apparentemente una scaletta tecnica, ha invece un grande valore statistico per il risultato finale: negli ultimi quindici anni, infatti, chi è stato posizionato all’ultimo posto in scaletta si è qualificato nell’86,67% dei casi mentre i Paesi nella seconda metà della scaletta si sono qualificati con maggiore frequenza rispetto a quelli della prima metà: il 52,67% contro il 47,33%.
Sal Da Vinci e la vittoria dei telepopulisti
Nel frattempo, gli artisti in gara hanno iniziato a entrare in contatto con il pubblico eurovisivo attraverso i tradizionali “pre-party”, in corso nelle principali città europee, da Oslo ad Amsterdam: un percorso di avvicinamento che culminerà domenica 19 aprile con il London Eurovision Party. Tra i protagonisti, il nostro Sal Da Vinci, atteso ad Amsterdam e a Londra.
Il momento del lancio del razzo con la navicella Orion






