Venti posti a disposizione, trenta Nazioni in gara che si sfideranno per conquistare un posto in finale. Con la pubblicazione della scaletta ufficiale dei concorrenti delle due semifinali dell'Eurovision Song Contest Vienna 2026, parte lo "show dei record". In gara per l’Italia Sal Da Vinci che si esibirà nella prima semifinale del 12 maggio con la sua Per sempre sì.
Il running order, apparentemente una scaletta tecnica, ha invece un grande valore statistico per il risultato finale: negli ultimi quindici anni, infatti, chi è stato posizionato all'ultimo posto in scaletta si è qualificato nell'86,67% dei casi mentre i Paesi nella seconda metà della scaletta si sono qualificati con maggiore frequenza rispetto a quelli della prima metà: il 52,67% contro il 47,33%. Nel frattempo, gli artisti in gara hanno iniziato a entrare in contatto con il pubblico eurovisivo attraverso i tradizionali "pre-party", in corso nelle principali città europee, da Oslo ad Amsterdam: un percorso di avvicinamento che culminerà domenica 19 aprile con il London Eurovision Party.
Sal Da Vinci, la Fanfara dei carabinieri suona "Per sempre sì": applausi alla facoltà di Teologia
Tra i protagonisti, il nostro Sal Da Vinci, atteso ad Amsterdam e a Londra. "Portare l'Italia all'Eurovision è per me un grande onore e una responsabilità che accolgo con profondo rispetto - commenta Sal Da Vinci. Nel corso della mia carriera ho avuto la fortuna di esibirmi su molti palchi internazionali e di incontrare pubblici diversi, ma ogni volta che si ha l'occasione di condividere la musica italiana davanti al mondo la sensazione resta unica. La nostra tradizione musicale ha una storia straordinaria: è fatta di melodie, parole e sentimenti che da sempre riescono ad attraversare i confini e a parlare al cuore delle persone. Essere oggi tra gli artisti chiamati a portare avanti una parte di questo patrimonio mi riempie di orgoglio. Salirò su quel palco con gratitudine e con il desiderio di raccontare ciò che la canzone italiana sa fare meglio: trasformare le emozioni in brani capaci di viaggiare lontano. Perché quando una melodia nasce con verità non appartiene più soltanto a chi la canta: diventa di tutti e trova la strada per arrivare ovunque".






