Malagò in pole, poi Marani, Albertini e Abete: il possibile successore di Gravina. Solo suggestioni Del Piero e Maldini

In pole l'ex presidente del Coni, fresco del grande successo delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026

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giovedì 2 aprile 2026 di Salvatore Riggio

Ora che Gabriele Gravina si è dimesso – passo chiesto da opinione pubblica e istituzioni dopo quanto accaduto a Zenica con la Bosnia – il mondo del calcio cerca un sostituto. In pole position – e non può essere il contrario – c’è Giovanni Malagò, ex presidente del Coni, fresco del grande successo delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Il suo nome è al momento il più forte tra i possibili candidati, anche perché Malagò gode dell'appoggio della Serie A: «Il mondo dello sport, dove c’è di mezzo anche lo Stato, è stato foriero di grandi successi. Ne abbiamo avuto riscontro alle Olimpiadi invernali e alle scorse Olimpiadi. Malagò è stato uno che ha lavorato molto bene, ineccepibile dal punto di vista professionale. Uno come lui, abituato a fare sempre il meglio perché è un grande professionista e lo ha sempre dimostrato, è uno che può dare piuttosto che prendere, è dotato di una certa umiltà. Purtroppo nel mondo che ci circonda molti vogliono essere lì per prendere, senza capire che per ricevere bisogna dare – le parole di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli –. Non c’è dubbio alcuno che se Malagò prendesse in mano il calcio italiano, quest’ultimo risalirebbe prestissimo la china». Però, in corsa si sono anche Giancarlo Abete, numero uno della Figc dal 2007 al 2014, che si era dimesso dopo la sconfitta di Natale, a Brasile 2014, contro l’Uruguay in quello che sembrava un disastro. Senza pensare che il peggio, appunto, doveva ancora arrivare. Sullo sfondo anche Matteo Marani, presidente della Lega Pro, e Demetrio Albertini, candidato preferito dal mondo dei calciatori.