Roma, 2 apr. (askanews) – Oltre 19 miliardi di euro soltanto per frane e alluvioni in dieci anni: sono i danni economici stimati tra il 2015 e il 2024 nel nostro Paese, come emerge dal nuovo report “Quanto costa all’Italia la crisi climatica?” pubblicato oggi da Greenpeace Italia, che traccia un quadro dell’impatto economico dei cambiamenti climatici in tutta la penisola e annuncia la mostra “GEA 2076 – Ricordi dal futuro”, da venerdì 10 aprile nelle piazze per denunciare gli impatti degli eventi climatici estremi. Elaborando i dati del Dipartimento della Protezione Civile, informa una nota, Greenpeace ha stilato una classifica delle Regioni maggiormente colpite dagli eventi meteo-idro tra 2015 e 2024, con Emilia-Romagna, Sicilia, Lombardia, Piemonte e Veneto nelle prime cinque posizioni, e una classifica di quelle che più hanno registrato danni in termini economici, guidata anche in questo caso dall’Emilia-Romagna seguita da Campania, Veneto, Abruzzo e Sicilia. Danni ingenti a cui, tuttavia, non corrispondono adeguati stanziamenti per i territori. Nei dieci anni considerati, infatti, i governi che si sono succeduti in Italia hanno trasferito alle regioni 3,1 miliardi di euro, coprendo appena il 17% dei danni totali (le percentuali più basse, all’interno della top ten delle regioni che hanno subito più danni, si sono registrate in Campania e Abruzzo, rispettivamente il 7% e il 3%). Anche sommando i contributi del Fondo di Solidarietà Europeo, le misure di compensazione arrivano ad appena 4 miliardi.
Greenpeace: In Italia 19 mld di danni in 10 anni per alluvioni e frane
Solo 4 mld di stanziamenti. Mostra Gea2076 su eventi climatici estremi






