CAMPOLONGO MAGGIORE - «Da due giorni, a Bojon, piovono piccioni morti». Così, la segnalazione inviata al Comune di Campolongo Maggiore da alcuni residenti nella frazione ha fatto scattare "l'allarme aviaria". Tutto è cominciato quando, sabato mattina, alcuni passanti hanno notato quattro piccioni morti uno vicino all'altro, sul marciapiede che costeggia la rotonda di via Rovine. Un fatto senza dubbio insolito, che non ha destato però troppo stupore fino a che i casi non hanno iniziato a moltiplicarsi.
«Ieri mattina ho trovato altri due colombi deceduti, uno accanto all'altro, nel giardino di casa mia», dice L.B, anche lui residente a Bojon. Giorni prima, un'altra coppia di volatili senza vita era stata trovata sul piazzale di fronte alla chiesa di San Nicola Vescovo; ed è stato proprio l'insieme dei casi a far temere ai cittadini che nella frazione si stia espandendo il virus dell'aviaria.
Ieri mattina, dunque, sono stati attivati sia l'Ufficio ambientale del Comune sia l'Ulss 3 Serenissima. «Alcune carcasse sono state recuperate dai tecnici e dai veterinari dell'azienda sanitaria per compiere tutte le analisi del caso spiega il sindaco Mattia Gastaldi. Nei corpi dei piccioni non sono stati riscontrati fori da colpi di pistola, quindi possiamo dire non sono stati uccisi con armi da fuoco. Ciò significa che potrebbero essere stati avvelenati, morti per via di sostanze che sono state sparse nell'aria o essere vittime del virus dell'aviaria. Quest'ultimo caso è molto poco diffuso e, personalmente, credo sia anche quello meno probabile, ma per scongiurare il "colpevole" sia proprio tale malattia, abbiamo preferito procedere con tutti i controlli e le verifiche del caso». I risultati delle analisi arriveranno nei prossimi giorni, con ogni probabilità la settimana prossima.






