Nel 2025 un’aquila reale, disorientata e in evidente difficoltà, viene recuperata dalla polizia provinciale nel Bresciano e consegnata al Centro di recupero animali selvatici di Vanzago (Milano), dove riceve cure veterinarie. Liberata in natura, muore il giorno dopo. Le analisi sulla carcassa individuano la causa della morte: saturnismo, ovvero avvelenamento da piombo. Battezzato Attilio come il presidente di Regione Lombardia, Fontana, per attirare la sua attenzione su questo problema, il rapace è soltanto uno dei 2,3 milioni di uccelli che, secondo la European Chemical Agency (ECHA), ogni anno nell’Unione Europea muoiono dopo aver ingerito munizioni da caccia contenenti piombo.

Il convegno Piombo nemico invisibile - che si è svolto al Palazzo Reale di Milano il 5 marzo, in occasione della mostra Il veleno dopo lo sparo, visibile al Museo di Storia Naturale della città fino al 29 marzo - ha voluto rompere il silenzio che circonda questa strage, sottolineando l’urgenza di tutelare ambiente, persone e animali dagli effetti devastanti di questo metallo altamente tossico, contenuto nei proiettili usati dai cacciatori.

Combattente, Philomachus pugnax (foto: Museo di storia naturale di Milano)