L'intelligenza artificiale rimarrà probabilmente un tema dominante nelle prospettive di mercato per il 2026, con aspettative elevate da parte degli investitori e una crescente propensione al rischio. Ma attenzione, ci sono aziende non così legate all’IA le aziende con modelli di business solidi, flussi di cassa prevedibili e crescita sostenibile, rimaste più in ombra, in cui si nascondono opportunità.
L’analisi di Wolfgang Fickus, di Comgest, punta il faro sui titoli “quality growth”, caratterizzati da una crescita sostenibile degli utili, elevati rendimenti sul capitale e bilanci solidi. Società considerate in grado di generare flussi di cassa stabili e di beneficiare di governance affidabili. Ma anche di rimanere redditizie nel lungo termine, a dispetto dei cambi di umore del mercato. Il primo esempio virtuoso è Inditex, la casa madre di Zara, che «ha dimostrato la propria capacità di rispondere rapidamente alle tendenze in evoluzione, mantenendo al contempo una forte attenzione all'efficienza, all'esperienza digitale dei clienti e all'espansione globale, combinando agilità e prevedibilità operativa».
Nel frattempo Visa, la società americana di carte di pagamento, «rimane uno dei principali beneficiari dell'aumento dei volumi delle transazioni globali grazie alla sua infrastruttura mondiale per i pagamenti elettronici, anche in un'era in cui le decisioni di acquisto sono guidate dall'intelligenza artificiale». L'adozione precoce delle nuove tecnologie da parte dell'azienda rafforza ulteriormente la sua posizione competitiva per Fickus. Invece Intuit, fornitore di software per la contabilità e la fiscalità, rappresenta la prova di come le risorse di dati consolidate e le relazioni di lunga data con i clienti possano essere tradotte in applicazioni pratiche di IA. L'azienda offre vantaggi in termini di efficienza, beneficiando al contempo di solide barriere all'ingresso. Sono diversi i fattori che indicano un graduale ritorno alla qualità per comgest. I premi di valutazione per le società di elevata qualità sono attualmente nella fascia più bassa del loro intervallo storico, mentre molti segmenti “value” appaiono ora sopravvalutati dopo il rally del 2025. Allo stesso tempo, i tassi di interesse a più lungo termine, la normalizzazione del dollaro Usa e il continuo slancio innovativo potrebbero essere il segno di un contesto di mercato più favorevole.«Dopo anni di eccessi in alcuni segmenti, la qualità e la visibilità potrebbero tornare ad essere al centro dell'attenzione», è la conclusione.






