Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Con l'ennesima esclusione dei mondiali, la terza consecutiva per l'Italia, non arriva però solo una débacle per l'orgoglio nazionale, ma anche una falce sui mercati
"Tifa Italia e Vinci", con questa offerta folle nel 2006, con la vittoria ai mondiali dell'Italia, Mediaworld aveva regalato il televisore a chi lo aveva appena comprato, o meglio l'aveva rimborsato con buoni sconto. Un'incredibile proposta di marketing che, sicuramente, non vedremo in questo 2026. Con l'ennesima esclusione dei mondiali, la terza consecutiva per l'Italia, non arriva però solo una débacle per l'orgoglio nazionale, ma anche una falce sui mercati. La competizione vale infatti decine di milioni di incassi per la Figc, fra sponsor, premi di partecipazione e merchandising. Milioni di incassi facili da calcolare: tra i ricavi che sarebbero derivati dal biglietto per il Mondiale in programma, tra giugno e luglio, negli Stati Uniti, in Canada e in Messico, l'eliminazione degli azzurri manda in fumo 30 milioni di euro. Azzera poi i possibili ricavi dati dalle partite giocate. Infatti, da una parte, la Fifa riconosce un premio minimo di qualificazioni alle Nazionali partecipanti di 9,5 milioni, che la Figc non riceverà. E, dall'altra, diventano un lontano miraggio anche i 45 milioni dedicati alla squadra vincitrice.







