Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Restare fuori dai Mondiali di calcio per la terza volta consecutiva avrebbe conseguenze pesantissime sul calcio italiano (e non solo)

Belli i sorteggi dei prossimi Mondiali di calcio. Interessanti i gironi, con i possibili intrecci tra le superpotenze del pallone e gli scongiuri del caso. Ora, però, concentriamoci tutti su un punto: l’Italia deve vincere i playoff e qualificarsi. Testa all’Irlanda del Nord il 26 marzo (si giocherà in quel di Bergamo) e, subito dopo, alla finale che giocheremo (si spera) con la vincente tra Galles e Bosnia (in campo il 31 marzo). La nostra testa deve essere concentrata solo su queste due date.

Non partecipare ai Mondiali per la terza volta consecutiva è un’ipotesi che non deve neanche sfiorarci per l’anticamera del cervello. Sarebbe una tragedia sportiva, ma non solo. Getterebbe nello sconforto tantissimi ragazzini e bambini, che per ragioni anagrafiche mai hanno vissuto l’emozione di tifare per la maglia azzurra.