L'Italia fuori dai Mondiali, una federazione già quattro volte trionfatrice esclusa - ancora una volta - dal torneo più prestigioso. Il ripescaggio è possibile? Ci troviamo in un contesto internazionale piuttosto intricato. Stati Uniti e Iran sono impegante in una guerra in Moedio oriente. E questo, paradossalmente, potrebbe favorire gli Azzurri. Il motivo? I Mondiali si disputeranno in Canada, usa e Messico. E, in particolare, le partite che dovrà giocare Teheran saranno tutte in territorio statunitense. "Dal momento che questo governo corrotto ha assassinato il nostro leader, non abbiamo alcuna intenzione di partecipare ai Mondiali - aveva dichiarato Ahmad Donjamali -. Ci sono state imposte due guerre in otto o nove mesi e diverse migliaia dei nostri cittadini sono stati uccisi. Non abbiamo assolutamente alcuna possibilità di partecipare". Dal canto suo Trump aveva ribadito: "La nazionale di calcio iraniana è benvenuta ai Mondiali, ma non credo sia appropriato che siano lì, per la loro vita e sicurezza".

La Fifa, però, ha un'altra posizione. "L’Iran parteciperà ai Mondiali: siamo felicissimi perché sono una formazione molto, molto forte, sono molto contento - ha spiegato il presidente Gianni Infantino -. Il calcio porta unità e speranza, anche nelle circostanze più difficili, e la Fifa continuerà a sostenere l'Iran per garantire le migliori condizioni possibili mentre si prepara per la Coppa del Mondo. Non vedo l'ora di vederli trasmettere al mondo un messaggio positivo di umanità e solidarietà".