Gli Stati Uniti scommettono sul ritorno alla Luna e puntano sulla missione Artemis II, che a 54 anni dalla conclusione del programma Apollo porterà degli astronauti nell'orbita lunare.

In questa missione, considerata di test, non è infatti previsto l'allunaggio. Per dieci giorni orbiteranno intorno alla Luna il comandante Reid Wiseman insieme al primo uomo di colore a superare l'orbita terrestre, Victor Glover, alla prima donna a orbitare intorno alla Luna, Christina Koch, e al primo non americano a spingersi così lontano, Jeremy Hansen dell'Agenzia spaziale canadese Csa.

E' un test a 360 gradi, nel quale per la prima volta il gigantesco razzo Space Launch System porterà nello spazio un equipaggio di astronauti e per la prima volta la navetta Orion, chiamata Integrity, li accompagnerà fino all'orbita lunare. La missione è anche un banco di prova fondamentale per il programma Artemis, che recentemente la Nasa ha rivisto rinviando l'allunaggio al 2028 con la missione Artemis IV, sospendendo il progetto della stazione spaziale Gateway nell'orbita lunare e puntando alla costruzione di una base sulla superficie lunare. Un progetto, quest'ultimo, nel quale i moduli italiani Mph sono diventati parte integrante del programma Artemis. Fin dalle prime ore della mattina è stato un crescendo di ottimismo, alimentato dal fatto che una delle operazioni più critiche, come il caricamento del del propellente procedeva regolarmente e senza problemi. Un po' di apprensione c'era, soprattutto dopo le modifiche fatte nelle settimane scorse allo stadio superiore del razzo Space Launch System. E' buono anche l'ultimo bollettino meteorologico, che prevede l'80% di condizioni favorevoli durante la finestra di lancio. Come nelle prime ore della mattinata, le principali preoccupazioni riguardano ancora la formazione di nubi cumuliformi e i venti al suolo. I bollettini riguardano le condizioni meteo sia nel sito di lancio, presso la piattaforma 39B del Kennedy Space Center della Nasa, sia nelle zone di recupero nelle vicinanze della base e nei potenziali siti di aborto lungo la traiettoria di volo di Artemis II.