“Era il 14 dicembre. Avviamo il motore principale dell’Apollo e ci dirigiamo verso la Terra. Guardo dall’oblò la Luna che si allontana. Sapevo che non ci saremmo tornati subito, ma mai avrei pensato che sarebbero passati decenni…”. Ce lo disse qualche anno fa Eugene Cernan, che è stato il comandante dell’ultima missione con equipaggio Terra-Luna e ritorno, l’Apollo 17, dopo averla “sorvolata” anche con l’Apollo 10. Era il dicembre del 1972, e fu l’ultima missione con allunaggio.

Cernan, che è deceduto nel gennaio 2017 all’età di 82 anni, avrebbe tanto desiderato poter andare a Cape Canaveral il prossimo primo aprile, per assistere a un ritorno alla Luna con equipaggi che un po’ è anche merito suo. Fu lui, nel 2010, assieme a Neil Armstrong, primo uomo sulla Luna, a presentarsi al Congresso USA per evitare la quasi totale cancellazione di quello che all’epoca si chiamava Programma Constellation, e che ora è invece è “Artemis”. Dalla mitologia greca, Artemide, sorella di Apollo. “Vedrai che ci torniamo a breve, ne sono certo. E questa volta per restarci” - ci disse profeticamente Cernan, celebre come “l’ultimo uomo sulla Luna”. Dal 2028 però, potrebbe non essere più lui l’ultimo, e molto dipenderà dal successo della missione pronta a partire mercoledì alle 18.24 ora locale (mezzanotte e 24 in Italia del giorno 2).