Un aumento significativo delle diagnosi, in linea con quanto osservato a livello internazionale e dovuto principalmente a una maggiore consapevolezza e al miglioramento degli strumenti di screening; anticipazione dell'età in cui viene individuato il disturbo, oggi intorno ai 3 anni; una prevalenza stimata che si attesta intorno a 1 bambino su 77, con una maggiore incidenza nei maschi rispetto alle femmine e che riguarda in totale circa 500.000 individui.
È questo il quadro del disturbo dello spettro autistico in Italia, delineato dalla Sinpia (Società italiana di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza) e dall'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, partendo dai dati dell'Istituto superiore di sanita (Iss), in vista della Giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo, che si celebra il 2 aprile.
Con l'occasione è stato annunciato, nell'ambito del nuovo accordo di collaborazione tra il ministero della Salute e l'Iss, un investimento di 10 milioni di euro per rafforzare la rete nazionale dei servizi per l'autismo, potenziare la diagnosi precoce e rendere sempre più strutturato il progetto di vita delle persone autistiche, in coerenza con il decreto legislativo 62/2024. Si rinnova così "l'impegno nazionale verso un modello di intervento sempre più integrato, basato sulla continuità assistenziale, sulla personalizzazione dei percorsi e sull'integrazione tra ambito sanitario, sociale e territoriale" sottolinea Rocco Bellantone, presidente dell'Iss.







