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Ultimo aggiornamento: 15:00
Con il prolungamento della crisi in Medio Oriente la Commissione europea torna a lavorare su misure di contenimento dei consumi energetici. Riaprendo uno scenario che richiama le fasi più acute della crisi del 2022, dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Non si parla ancora formalmente di razionamento, ma il tipo di interventi evocati va in quella direzione. È stato il commissario europeo all’energia Dan Jørgensen, alla fine della riunione informale dei ministri dell’energia di martedì, il primo a ufficializzare che occorre “prepararsi tempestivamente” a “un’interruzione potenzialmente prolungata” delle forniture energetiche. E nella lettera inviata il giorno prima ai Ventisette ha lanciato un messaggio ancora più esplicito: “Più riuscite a risparmiare petrolio, in particolare diesel e carburante per aerei, meglio è per tutti”, ha scritto, confermando l’intenzione di spingere sulla riduzione dei consumi anche attraverso una riduzione della mobilità.
Il commissario ha quindi invitato i Paesi a seguire le indicazioni per la riduzione della domanda arrivate già il 20 marzo dall’Agenzia Internazionale dell’Energia, che includono il lavoro da casa dove possibile in modo di ridurre il consumo di petrolio delle auto “dal 2% al 6%” a livello nazionale e fino a “circa il 20%” per i singoli lavoratori, la riduzione dei limiti di velocità sulle autostrade di dieci chilometri all’ora, la promozione del trasporto pubblico, la limitazione della circolazione delle auto private (con interventi come le targhe alterne, ndr), l’aumento del car sharing e l’adozione di pratiche di guida efficienti per i veicoli commerciali e la consegna dei prodotti. L’Iea ha invitato anche ad “evitare i viaggi in aereo quando esistono opzioni alternative”. stimando che una riduzione dei voli per lavoro possa tagliare la domanda di carburante per l’aviazione “dal 7% al 15%”. Nel medio periodo, ha aggiunto, vanno raddoppiati gli sforzi per costruire più impianti di produzione di energia da rinnovabili: “Deve essere il momento in cui finalmente invertiamo la rotta e diventiamo veramente indipendenti dal punto di vista energetico”.











