Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Il generale Asim Munir guida nell’ombra la mediazione Usa-Iran per rafforzare il ruolo geopolitico del Pakistan
Che c’entra il Pakistan con la guerra in Medio Oriente? A Islamabad c’è una figura che agisce lontano dai riflettori ma che ha assunto un peso rilevante. Si tratta di Asim Munir, capo dell’esercito pakistano e vero regista di una delicata mediazione tra Stati Uniti e Iran. Tra escalation e rivalità storiche, il generalissimo è riuscito a ritagliarsi un ruolo chiave grazie a una combinazione di influenza regionale, relazioni personali e capacità di manovra diplomatica. Il risultato è che il Pakistan, tradizionalmente considerato un attore secondario nello scacchiere mediorientale, si propone adesso come intermediario credibile, sfruttando la propria posizione geografica, il legame con il mondo islamico e un canale privilegiato con Washington.
Come ha scritto Repubblica, dietro i tentativi di de-escalation tra Washington e Teheran si muove un asse inedito composto da Pakistan, Arabia Saudita, Turchia ed Egitto, un “quartetto” sunnita unito dalla necessità di evitare un conflitto aperto nel Golfo.






