Il fragoroso fallimento dell'Italia, che per la terza edizione consecutiva, non parteciperà ai Mondiali, riaccende tutto: e se la risposta fosse già pronta, in 900 pagine dimenticate? Dopo l’ennesima delusione della Nazionale, il calcio italiano torna a interrogarsi su sé stesso. Eliminazioni, prestazioni opache, occasioni mancate: il copione si ripete e con lui anche la domanda più scomoda — cosa serve davvero per ripartire? E mentre il dibattito infiamma federazioni, studi televisivi e giornali, riaffiora un nome che pesa come una coscienza: Roberto Baggio. Il Divin codino è stato uno dei pochi ad aver provato a riscrivere davvero il futuro del calcio italiano. Un progetto monumentale, 900 pagine dense di idee, visione e metodo, presentato nel 2011 quando fu nominato presidente del Settore Tecnico della Figc su impulso di Giancarlo Abete e con il sostegno di Renzo Ulivieri.