L’eliminazione dell’Italia ai rigori contro la Bosnia, che costa agli Azzurri il terzo Mondiale consecutivo, ha lasciato un’amarezza profonda. Tra le voci più lucide e taglienti del post-partita c’è quella di Lele Adani, che ha provato a fare un’analisi senza sconti."Cercherò di articolare una risposta, una mia lettura. Cercherò di essere giusto. Non sempre ci riesco, ma ho l’attitudine per poterci provare", ha esordito l’ex difensore e commentatore.
Adani non ha girato intorno al problema: "Non abbiamo fatto meglio della Bosnia già in 11 contro 11. Il gol ci è stato regalato, ma non abbiamo fatto meglio della Bosnia. Siamo una nazionale fragile. Anche nel girone, durante le partite, vinte quasi tutte, lo abbiamo dimostrato: siamo fragili. Stacchiamo la spina, commettiamo errori, a volte attacchiamo bene ma difendiamo malissimo. Facciamo fatica".
Secondo Adani la squadra ha una buona base umana voluta da Gattuso, ma manca qualcosa di profondo: "Come uomini la nostra nazionale è costruita con una linea guida giusta, quella di Gattuso, ma in un certo momento durante la partita stacchiamo sempre la spina e non si sa perché. L’espulsione è colpa nostra. Poi sotto pressione soffiamo, ma ci rendiamo conto che possiamo essere anche pericolosi. Abbiamo avuto 5 palle gol. Non devi riaprire la partita quando sei in condizione di indirizzarla, pur non essendo stato superiore alla Bosnia".















