La tradizione in etichetta vale 3,4 miliardi di euro.
A rilevarlo è un'analisi dell'Osservatorio Immagino di Gs1 Italy.
Lo studio ha riguardato i prodotti alimentari che richiamano in etichetta il rispetto della tradizione nella formulazione (con indicazioni come "regionale"), l'artigianalità della lavorazione (con claim come "trafilato al bronzo"), la garanzia di controlli qualitativi totali (per esempio, citando la "filiera"). L'analisi ha permesso di individuare 6.685 prodotti che riportano in etichetta almeno uno dei 14 claim rilevati nell'ambito di studio. Con il report - informa una nota - è stato registrato che il paniere, oggetto dell'analisi di mercato, in un anno ha sviluppato vendite per circa 3,4 miliardi di euro tra supermercati, ipermercati e negozi a libero servizio, incidendo per quasi il 7,0% sul totale alimentare rilevato. Gli analisti evidenziano che il carrello della spesa composto dai prodotti che evidenziano valori di qualità e tradizione gode di buona salute. "In 12 mesi ha aumentato - è segnalato - di +3,8% il giro d'affari e di +3,1% i volumi, supportato dal sostegno dei produttori (+1,5 punti percentuali la componente di offerta) e soprattutto dall'interesse dei consumatori (+2,2 punti percentuali la componente di domanda), che per alcuni claim cresce a doppia cifra". Lo studio evidenzia inoltre che tra i 14 claim analizzati, ce ne sono quattro, in particolare, che brillano per i risultati raggiunti. Il più diffuso (2.790 prodotti) è "filiera", avanzato in 12 mesi di +1,8% a volume e di +2,6% a valore, per un giro d'affari complessivo di quasi 2 miliardi di euro. E' presente - fanno presente i ricercatori - in diverse categorie di prodotto e in crescita soprattutto in quarta gamma, uova, patate e carni. Ha registrato - è sottolineato - un interesse crescente presso i consumatori a fronte di un'offerta stabile. Il claim più dinamico è "nostrano", che in 12 mesi ha ottenuto un +18,0% a volume e un +19,1% a valore, arrivando a 57 milioni di euro di sell-out generati dalle vendite di 71 prodotti. Bilancio positivo anche per "artigianale", indicato su 794 prodotti e avanzato in 12 mesi di +15,5% a valore e +15,8% a volume, per un giro d'affari complessivo di 184 milioni di euro. Crescita annua a doppia cifra anche per i 332 prodotti che si presentano on pack con l'indicazione "lavorato a mano", arrivati a un giro d'affari di 194 milioni di euro.






