General Motors ricalibra la propria strategia produttiva negli Stati Uniti, puntando sui modelli più redditizi a combustione mentre rallenta sull'elettrico.
Il gruppo - secondo quanto riportato dall'agenzia Reuters - ha deciso di aumentare la produzione di pickup pesanti nello stabilimento di Flint, in Michigan, introducendo una settimana lavorativa a sei giorni a partire da giugno per rispondere a una domanda ancora sostenuta.
L'impianto, uno dei più storici della casa americana, produce i modelli Silverado e Sierra heavy-duty, che continuano a registrare volumi rilevanti sul mercato statunitense. La scelta arriva in un contesto segnato dall'aumento dei prezzi del carburante legato alle tensioni in Medio Oriente e da listini delle vetture ormai prossimi ai 50.000 dollari, ma senza un impatto significativo sulla domanda di pickup tradizionali. Nel 2025 GM ha venduto circa 320 mila unità di questi modelli negli Stati Uniti.
Parallelamente, il gruppo - come riportato anche dal Detroit News - ha annunciato uno stop temporaneo alla produzione nello stabilimento Factory Zero, dedicato ai veicoli elettrici, con il conseguente collocamento in cassa di circa 1.300 lavoratori. La sospensione, iniziata il 16 marzo, dovrebbe durare fino a metà aprile ed è legata alla necessità di adeguare i volumi produttivi a una domanda più debole del previsto per le auto a batteria.






