Alla fine, Meloni ha deciso di andare in Parlamento giovedì 9. Del resto, le serve un palco istituzionale per parlare agli italiani della fase attuale mettendo al centro più la crisi internazionale e i riflessi sull’economia che non l’analisi della sconfitta referendaria. E l’aver scelto la formula dell’informativa e non quella delle comunicazioni, che invece avrebbero richiesto un voto finale, sembra proprio trasmettere l’idea di non aver bisogno di una nuova fiducia.
Per Meloni passaggio alle Camere (ma senza voto)
Alla premier serve un palco istituzionale per parlare più della crisi internazionale che della sconfitta referendaria






