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1 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 7:58

Se in questo momento arrivasse una nuova pandemia, l’Italia si farebbe trovare ancora una volta impreparata. Sì, perché nonostante i proclami, a oltre sei anni dall’inizio della crisi Covid, non è ancora stato approvato il nuovo piano pandemico. Il documento che dovrebbe definire la strategia nazionale di preparazione e risposta alle future emergenze sanitarie – il “Piano strategico operativo di preparazione e risposta ad una pandemia da patogeni a trasmissione respiratoria a maggiore potenziale pandemico 2025-2029” – attende il via libera dalla Conferenza Stato-Regioni, ultimo passaggio prima dell’approvazione definitiva. Il fatto che il Piano avrebbe dovuto avere validità quinquennale, a partire dal 2025, evidenzia la principale criticità: il ritardo del governo. Manca poco più di un anno alla fine della legislatura – ammesso e non concesso che il terremoto causato dalla vittoria del No al referendum non comporti ulteriori scossoni per l’esecutivo. In uno scenario come questo, anche ipotizzando un via libera rapido, il tempo per trasformare un documento teorico in misure operative potrebbe essere troppo limitato. Col rischio che il nostro Paese resti ancora scoperto davanti a un’emergenza sanitaria.