Vediamo se al terzo Mondiale mancato inizierà un vero progetto con persone competenti e valide. Perché stavolta gli azzurri hanno fatto quel che era nelle loro possibilità. Questa è la somma delle loro individualità. Per innalzare il loro valore di squadra, serve un allenatore vero. Gattuso non lo è stato in questa occasione. Ha gestito l’aspetto emotivo di queste due partite, non quello tecnico-tattico. E non ha messo mano a gerarchie palesemente sbagliate, come Palestra che praticamente da solo ha creato tutte le grandi occasioni dell’Italia in inferiorità numerica. Gattuso ha preferito fare il minimo pretendendo però di ottenere il massimo e questa cosa, il calcio, non la perdona. Tela rinfaccia. Le difficoltà per l’Italia cominciano infatti prima di rimanere in dieci uomini. Molto prima. Dopo il gol che è una gentile concessione della Bosnia, gli azzurri iniziano a gestire troppo e a giocare poco. L’onda era positiva, i miglioramenti di atteggiamento e di gioco, seppur minimi, rispetto a Bergamo evidenti. Andava cavalcata subito, senza speculare e perdere il ritmo e dare fiducia alla Bosnia. Invece arretriamo, non ci fidiamo degli uno contro uno in difesa e concediamo un uomo in più sulle fasce. Ci manca coraggio. Ed è lì che la Bosnia inizia a costruire la sua partita.
Bosnia-Italia, Nazionale con limiti enormi: il Ct si è dimostrato inadatto | Libero Quotidiano.it
Vediamo se al terzo Mondiale mancato inizierà un vero progetto con persone competenti e valide. Perché stavolta gli azzurri hanno fa...















