A quasi un anno dall’elezione al soglio pontificio di Robert Prevost, quanta fiducia gli riserva l’opinione pubblica di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della Provincia autonoma di Trento? Secondo i dati elaborati da Demos per Il Gazzettino il consenso nei confronti di Leone XIV raggiunge il 56%, dato in calo di dieci punti percentuali rispetto al 66% registrato all’indomani della fumata bianca dell’8 maggio 2025.
Se ampliamo lo sguardo, però, il dato appare ancora più significativo. Secondo la serie storica di cui dispone l’Osservatorio sul Nordest, infatti, la fiducia media raccolta da Papa Francesco nel corso del suo pontificato (2013-2024) si attesta attorno al 79%, mentre quella di Benedetto XVI (2005-2012) si ferma al 65%. Nel confronto con i predecessori, dunque, il consenso vero Prevost sembra più contenuto: un segnale di maggiore distanza, o quantomeno di minore entusiasmo, nei confronti del pontefice statunitense.
Ma quali settori mostrano un maggior trasporto verso Leone XIV e quali invece appaiono più distaccati? Analizzando il fattore generazionale, possiamo vedere che il gradimento verso il Papa sembra aumentare al crescere dell’età. Tra gli under 30, infatti, la fiducia si ferma al 25%, sale al 36% tra quanti hanno tra i 30 e i 44 anni, e raggiunge il 47% tra quanti hanno tra i 45 e i 54 anni. La soglia della maggioranza assoluta, infatti, è superata - e in maniera piuttosto decisa - solo tra gli adulti (55-64 anni, 67%) e gli over-65 (89%). Il divario, dunque, appare molto ampio: sono oltre i 60 punti percentuali che separano le generazioni più giovani da quelle più anziane.







