VENEZIA - Premessa: è paradossale misurare con il metro del “mi piace” la risposta dell’opinione pubblica all’annuncio di uno stop all’uso dei social sotto i 14 anni. Ma questi sono i tempi, per cui non può essere ignorato il fatto che nessun post di Alberto Stefani ha registrato così tante reazioni, quanto i due dedicati al tema negli ultimi giorni. Più di 6.000 l’uno, oltre 7.000 l’altro, con l’aggiunta di almeno 1.500 commenti che segnalano esperienze, suggerimenti, perplessità. C’è la mamma trevigiana Alice F.: «Mia figlia a breve compirà 14 anni e mi ha già chiesto di potersi fare un profilo Instagram, ma io sono un cattivo esempio per poterlo negare a bruciapelo». E c’è la professoressa bellunese Elena G.: «Se si potessero vietare i social ai giovani, si farebbe davvero qualcosa di importante, attualmente non vi è problema più grande». Li leggiamo insieme al presidente della Regione, nella pausa dei lavori consiliari, convocati nell’aula da cui potrebbe ripartire l’iniziativa legislativa per sollecitare il Parlamento ad intervenire. «So che a Montecitorio sta andando avanti l’ultimo disegno di legge che avevo depositato da deputato e che qui a Ferro Fini è stato presentato il testo del consigliere Alessio Morosin. Ogni altro contributo è utile, questa è un’emergenza su cui dobbiamo sentirci tutti mobilitati», dice il governatore.
«Caro presidente ti scrivo...»: social e ragazzi, le richieste d’aiuto di genitori e prof a Stefani
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