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31 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 20:15
“Attendiamo con fiducia lo sviluppo delle indagini ritenendo che gli uffici abbiano operato in buona fede e per il bene di Milano“. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, rompe il silenzio e in una nota commenta gli sviluppi dell’inchiesta sulla vendita dello stadio di San Siro a Inter e Milan. “Si è cercato di far fronte a un rischio, e cioè l’abbandono della città di Milano da parte delle nostre due società calcistiche, attraverso una trattativa estremamente lunga, complessa, dura e condotta nell’esclusivo interesse pubblico”, spiega il primo cittadino milanese.
Il riferimento è ai nove indagati e alle perquisizioni effettuate negli uffici e nelle abitazioni di società e dirigenti collegati all’operazione che ha portato alla vendita a Inter e Milan dello stadio di San Siro. Il giudice per le indagini preliminari Roberto Crepaldi ha accolto l’istanza dei pubblici ministeri e ha dato mandato alla Guardia di Finanza di compiere il blitz che ha coinvolto le strutture del Comune di Milano, della M-I Stadio di Milan e Inter e le abitazioni di ex dirigenti e consulenti delle due squadre, degli ex assessori Giancarlo Tancredi e Ada De Cesaris e del direttore generale di Palazzo Marino, Christian Malangone. In totale, sono nove le persone indagate: tra queste anche Mark Van Huukslot e Giuseppe Bonomi, uno già manager del club nerazzurro e l’altro presidente di Sport Life City, controllata del Milan, e Alessandro Antonello, ex ceo corporate Inter.












