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Ultimo aggiornamento: 13:20

Nel corso di un’intervista a Non Stop News su Rtl 102.5, il sindaco di Milano Beppe Sala è tornato a parlare della trattativa per la vendita dello stadio San Siro e delle aree circostanti a Inter e Milan. Un’operazione che il primo cittadino avrebbe voluto chiudere entro luglio, ma che ora slitta a settembre anche a causa della nuova inchiesta sull’urbanistica milanese che coinvolge lo stesso sindaco tra gli indagati.

“Adesso vedremo a settembre cosa succede – ha dichiarato Sala – Noi dobbiamo passare per il Consiglio Comunale, perché le transazioni che riguardano delle proprietà pubbliche vanno approvate dal Consiglio”. Il sindaco ha ribadito che, pur non essendo la vendita di San Siro l’obiettivo politico più importante del suo mandato, rappresenta comunque una questione personale: “Per dignità anche personale ci sto lavorando da parecchi anni: prima abbiamo pensato a una cessione in affitto, poi abbiamo approvato la via della ristrutturazione, adesso siamo alla vendita“.

Sala ribadisce che il progetto dovrà passare dall’approvazione del Consiglio Comunale, dove si è detto pronto a votare a favore. “Voglio avere la coscienza a posto e fare il mio lavoro fino alla fine – ha aggiunto –. Poi vedremo se la politica seguirà questa via”.