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Conferenza stampa del cardinale dopo l’incidente del Santo Sepolcro che ridimensiona le polemiche. Via libera alle celebrazioni in basilica con gli altri frati
Il giorno dopo la tregua siglata con la polizia israeliana, il cardinale Pierbattista Pizzaballa ritorna sull’incidente della domenica delle palme. Il patriarca latino di Gerusalemme ha parlato in conferenza stampa e ha cercato di mettersi alle spalle le polemiche per l’episodio che ha suscitato l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale.
Tornando sull’episodio di domenica, Pizzaballa ha ripetuto che “ci sono state delle incomprensioni” ma senza recriminazioni ai danni delle autorità israeliane. Spiegando le sue ragioni, il cardinale ha detto che il custode di Terra Santa “non necessita dell'autorizzazione della polizia per accedere alla Basilica” sostenendo che “questo non è un privilegio, ma il riconoscimento di un diritto consolidato da tempo”. Sono norme consuetudinarie stabilite tra le diverse comunità cristiane dal 1852. “Allo stesso modo - ha detto il cardinale - per secoli i vari governi che si sono succeduti in Terra Santa hanno sempre confermato e rispettato lo status quo, che rappresenta il quadro giuridico e pratico che disciplina la vita dei Luoghi Santi e delle comunità che li custodiscono”. Una puntualizzazione che però non ha voluto insistere con le polemiche. “Vogliamo guardare al momento come a un’opportunità per chiarire meglio i diritti delle comunità cristiane e il coordinamento con le istituzioni, di modo che non si ripetano più episodi del genere”, ha detto il patriarca confermando la linea della tregua che si è stabilita ieri dopo l’incontro con la polizia di Gerusalemme e dopo la mano tesa del presidente Isaac Herzog e del capo del governo Benjamin Netanyahu. L’invito del cardinale è stato a “guardare avanti” dopo i fraintendimenti di domenica.






