La casa-deposito, piena di oggetti, stracolma di pacchi, traboccante di sacchetti nemmeno mai aperti, è diventata una trappola. Lì dentro, nel suo appartamento di Verona trasformato in un magazzino in cui stipare tutti gli acquisti incontrollati fatto prevalentemente online, è stata trovata morta una donna di 57 anni. Schiacciata dalle cose nuove o usate, conservate per anni, che non le hanno lasciato scampo. Una massa di oggetti che l’ha travolta: non è più riuscita a alzarsi, a muoversi, a chiedere aiuto.

La donna, che raccontano benestante, era malata di disposofobia, ossia incapace di disfarsi degli oggetti che comprava e si faceva consegnare nel secondo appartamento di sua proprietà, in centro città, a cui solo lei aveva accesso.

Venerdì scorso, non vedendola rientrare in casa, il suo compagno si è allarmato. Ha provato a chiamarla a lungo invano. A quel punto ha avvisato i carabinieri che hanno rintracciato il telefono della donna e sono così riusciti a risalire a quel secondo appartamento, quasi impossibile da aprire perché le scatole e i pacchi ne avevano ostruito persino l’ingresso.

I vigili del fuoco sono riusciti a creare un varco, hanno notato una scarpa e cominciato a liberare l’appartamento spostando tutto quel che era caduto al suolo. La donna era lì, riversa sul pavimento, schiacciata dal peso dei pacchi accumulati per anni e soffocata da decine di pacchetti di plastica.