Prof indisponibili, costi troppo elevati, indisciplina degli studenti e anche la scelta personale di evitare la convivenza forzata: sono questi i principali motivi che porteranno quasi la metà degli studenti (44%) delle scuole medie e superiori a rinunciare al tradizionale viaggio di istruzione, quello con annesso pernottamento fuori casa.
A rivelarlo è l'annuale Osservatorio Gite Scolastiche del portale specializzato Skuola.net, realizzato interpellando un campione di 1.500 alunni delle scuole secondarie alle soglie della stagione migratoria per eccellenza, non solo per i volatili: tra quanti partono - il 66% - circa un terzo (34%) lo farà da qui a fine anno, mentre il 22% ha già dato nei mesi scorsi.
Ma potevano essere di più i partenti.
Perché, a quanti dovranno quasi sicuramente - salvo ripensamenti last minute - rinunciare al viaggio contro la propria volontà (38%), va aggiunto un clamoroso 6% che ha deciso di astenersi e ha salutato i compagni di classe in partenza.
Tra questi ultimi, inoltre, solo il 36% è stato costretto a non partire per scelta (di matrice economica o pedagogica) della famiglia, mentre ben il 52% si è tirato indietro spontaneamente, per non stare con i compagni di classe.








