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7 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 13:42
Cambiano le regole per i viaggi d’istruzione: nessuna scuola dovrà più valorizzare i bassi prezzi ma gli elementi qualitativi dell’offerta in base a criteri oggettivi. A rendere più complicate le cose per le segreterie ma allo stesso tempo a garantire ai genitori maggiore sicurezza è l’articolo cinque del Decreto 127/2025 convertito in Legge definitivamente alla Camera all’interno del più famoso “pacchetto maturità”. Le modifiche andranno a cambiare sostanzialmente i servizi di trasporto per le uscite didattiche. I genitori e gli studenti, probabilmente, poco si accorgeranno dei cambiamenti messi in atto, ma per i dirigenti e i loro staff si tratta di un lavoro importante. Andiamo a vedere punto per punto le novità.
La prima: le scuole non potranno più scegliere l’operatore solo in base al prezzo più basso ma sarà obbligatoria l’offerta economicamente più vantaggiosa che valorizzi criteri qualitativi e non solo economici. Non solo. Nei contratti di trasporto scolastico il prezzo non potrà contare più del 30% del punteggio complessivo. Significa che il 70% della valutazione dovrà basarsi su criteri di sicurezza, accessibilità e competenza. Se fino a ieri, per far quadrare i bilanci e andare incontro ai costi delle famiglie, le segreterie privilegiavano i noleggiatori con i prezzi minori ora dovranno fare ben altre osservazioni.






