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31 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 14:18

La legge Cartabia, che ha reso obbligatoria la querela delle persone offese nei casi di furto, continua a mietere vittime. Non i responsabili dei reati, ma le vere vittime, che, se non formalizzano il danno subito, rendono vano l’iter giudiziario, con la conseguenza del non luogo a procedere nei confronti degli indagati.

L’ultimo caso si è verificato in provincia di Treviso, dove tre malviventi si erano introdotti, lo scorso novembre, nell’ex convento “Casa Mater Ecclesiae” a Pieve del Grappa. Erano riusciti a trafugare la rubinetteria che si trovava nel vecchio stabile, del peso di circa 4 quintali e di un valore commerciale di 2mila euro. Quando erano usciti, convinti di averla ormai fatta franca, avevano trovato ad attenderli i carabinieri delle stazioni di Asolo e Riese Pio X. Arresto in flagranza di reato e custodia in carcere per un paio di giorni, fino alla celebrazione dell’udienza per direttissima, quando erano stati rimessi in libertà.