Sono 43, pari all'1,1% del totale nazionale, le società umbre partecipate da soci residenti in Medio Oriente.
Lo riferisce la Camera di commercio dell'Umbria, spiegando che in termini assoluti non è una massa imponente, e anche il valore complessivo delle partecipazioni nella regione resta contenuto: circa 4,7 milioni di euro.
Ma nei passaggi di crisi i numeri non si misurano soltanto per volume, contano per ciò che rivelano: la profondità dei legami societari, la qualità delle relazioni economiche, il grado di esposizione di un territorio agli urti della geopolitica.
La fotografia, aggiornata al 31 dicembre 2025, è il risultato delle elaborazioni di InfoCamere, il braccio tecnologico del sistema camerale italiano, sui dati del Registro delle imprese, realizzate in collaborazione con la Camera di commercio dell'Umbria per quanto riguarda il quadro regionale. Sul piano nazionale, le imprese italiane partecipate da soci residenti nell'area del Golfo e del Medio Oriente sono 3.839, per un ammontare complessivo di 415 milioni di euro.
Anche in Umbria la presenza medio-orientale non si esaurisce in quote marginali o puramente simboliche. In Italia la quota media di possesso del capitale nelle imprese partecipate si attesta al 6,9%, ma sale al 62% per il Qatar, al 46% per l'Oman e al 34% per gli Emirati Arabi Uniti.






