Non è stato un anno da copertina, ma nemmeno da allarme rosso il 2024 delle società di capitali umbre chiuso in equilibrio "instabile, con numeri che migliorano ma non si traducono in un salto di redditività, che invece cala".
A renderlo noto la Camera di commercio dell'Umbria parlando di dati ancora provvisori, in attesa del quadro completo che presenterà nel tradizionale appuntamento di dicembre.
Secondo l'ente rivelano comunque un tessuto produttivo che "tiene botta e in alcuni casi accelera, ma senza riuscire a colmare il gap con la media nazionale".
Per Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di commercio dell'Umbria "le imprese umbre stanno dimostrando una straordinaria capacità di tenuta e di investimento anche in una fase complessa". "Tuttavia - sostiene in una nota dell'ente -, la redditività resta troppo bassa rispetto all'impegno profuso.
È qui che dobbiamo intervenire: sulla qualità dei margini, sulla competitività e sul valore aggiunto dei prodotti. I dati definitivi di dicembre saranno decisivi per capire dove spingere di più e come accompagnare la crescita con politiche ancora più mirate e condivise".






