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31 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 8:36

Sul calendario di Carlo Nordio c’è un’altra data “nera” per lui dopo quella del 22 e 23 marzo, la sconfitta netta sulla separazione delle carriere. È l’ormai prossimo 25 agosto, quando dovrebbe entrare in vigore il gip collegiale, cioè tre giudici anziché uno solo a valutare, e dare il via libera, alle misure cautelari chieste dal pm. A segnalarla per tempo è la presidente dei giudici per le indagini preliminari di Milano Ezia Maccora in un articolo sulla rivista Questione Giustizia, l’house organ di Magistratura democratica, che Il Fatto Quotidiano ha letto in anteprima. Una sua considerazione per tutte: “Sarebbe un segnale importante, un banco di prova della reale volontà di dialogo tra magistratura e politica, in questi giorni annunciata da più esponenti istituzionali, riconoscere l’impraticabilità di questa riforma. Che, se entrerà effettivamente in vigore il 25 agosto a risorse invariate, bloccherà del tutto il funzionamento della giustizia penale”. Tant’è che Maccora chiede al Guardasigilli, a cui ricorda che l’articolo 110 della Costituzione “demanda una competenza esclusiva” di fornire agli uffici giudiziari “le risorse necessarie a garantire un funzionamento efficace e tempestivo”. Quei 250 giudici in più previsti dalla legge, per giunta non necessariamente dei gip, ma rimasti finora sulla carta.