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Ultimo aggiornamento: 14:52
di Fabio Selleri
Ancora più della separazione delle carriere, l’obiettivo della riforma Nordio sembra essere l’adozione del metodo del sorteggio per la designazione dei componenti del Consiglio superiore della magistratura. Questo priverebbe i magistrati della possibilità di scegliere i propri rappresentanti e di conseguenza renderebbe impraticabile l’attività associazionistica, marginalizzando il ruolo dell’Anm e delle sue correnti.
La concezione del magistrato-burocrate solo, isolato dai suoi colleghi e dalla società, in fondo non è nuova: nel ventennio l’Associazione generale magistrati italiani, precedente denominazione dell’Anm, fu perseguitata e costretta allo scioglimento da Mussolini.






