Torna un italiano nella carica di Curia probabilmente di maggior peso, e comunque appena sotto il Segretario di Stato. Leone XIV, appena rientrato dal Principato di Monaco, ha ufficializzato il nuovo Sostituto per gli affari Generali, che è l’arcivescovo Paolo Rudelli, ora nunzio apostolico in Colombia. Legata a questa decisione le altre due nomine: l’attuale Sostituto, l’arcivescovo venezuelano Edgar Peña Parra, in carica dal 2018, diventa nunzio apostolico in Italia (non esattamente una promozione), mentre il nunzio in Italia, l’arcivescovo croato Petar Rajič, diventa nuovo prefetto della Casa Pontificia, incarico rimasto vacante dal 2023 da quando l’arcivescovo Georg Gänswein ha concluso il suo incarico per poi essere nominato nunzio nei Paesi del Baltico (Lettonia, Estonia, Lituania).

E’ il ministro dell’Interno, e quasi quotidianamente vede il Papa

Un giro di nomine importante, quindi, che indica l’assetto di “governo” della Curia secondo Leone. Il sostituto per gli Affari generali della Segreteria di Stato è come detto tra gli incarichi più importanti e delicati dell’intero apparato vaticano, una sorta di “ministro degli Interni” dello Stato della Città del Vaticano, il “numero tre”, che ha in mano gran parte dei dossier più importanti e vede praticamente tutti i giorni o quasi il Papa, cosa rara a parte i segretari. Quindi sarà Rudelli – il cui nome girava da giorni - una delle figure chiave: 56 anni a luglio, bergamasco di Gandino, sacerdote dal ’95, incardinato a Bergamo e laureato in teologia morale, finora nunzio apostolico in Colombia. Incarico, quest’ultimo, assunto dal 2023 su nomina di Francesco che lo aveva ordinato arcivescovo nel 2019 per poi inviarlo, nel gennaio 2020, come suo rappresentante nello Zimbabwe, trasferendolo da Strasburgo dove era osservatore permanente della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa.