Diete senza glutine, eliminazione del lattosio, restrizioni fai-da-te: negli ultimi anni le scelte alimentari “per esclusione” sono sempre più diffuse, spesso senza basi cliniche. Un fenomeno che preoccupa gli specialisti. La dott.ssa Zenia Pirone, gastroenterologa, spiega come distinguere allergie e intolleranze alimentari e perché affidarsi a una diagnosi medica è fondamentale per la salute. Negli ultimi anni il tema delle allergie e delle intolleranze alimentari è entrato sempre più nel dibattito quotidiano, spesso però generando confusione e portando a scelte alimentari fai-da-te che possono rivelarsi inappropriate o persino dannose. A fare chiarezza è la specialista che invita a distinguere correttamente tra le due condizioni e a evitare diagnosi autonome.

“L’allergia alimentare è una reazione immediata del sistema immunitario nei confronti di specifiche proteine, dette allergeni, considerate estranee dall’organismo”, spiega la specialista. “L’intolleranza alimentare, invece, è legata alla difficoltà di digerire o metabolizzare un alimento o un suo componente e può manifestarsi anche a distanza di ore o giorni”.Un caso emblematico è quello del latte, alimento di largo consumo ma spesso associato a disturbi. “Il latte può determinare sia allergia, legata alle proteine, sia intolleranza, dovuta alla carenza dell’enzima beta-galattosidasi, necessario per digerire il lattosio”, precisa la dott.ssa Pirone.