La notizia buona almeno in parte, con tutte le cautele del caso, è che non si è trattato di una frana. E che il lotto dei lavori interessati non è tra quelli coperti dal Pnrr ma da risorse provenienti da altre fonti che, dunque, non corrono il rischio di un definanziamento altrimenti inevitabile (i cantieri del Pnrr devono chiudere entro giugno, senza possibilità di proroghe).
Resta il fatto che quanto accaduto all’interno della galleria in costruzione lungo il tracciato Orsara-Bovino della linea ad Alta velocità\capacità ferroviaria Napoli-Bari avrà sicuramente un impatto sui tempi di completamento dell’opera, prevista tra il 2028 e il 2029 (ma i tratti già ultimati in Campania saranno comunque percorribili prima). I sindacati hanno parlato di un anno in più, Rfi si pronuncerà sulla base del confronto in corso da alcune settimane con l’appaltatore, ovvero il Consorzio Hirpinia-Orsara AV (con il raggruppamento di imprese Webuild Italia Spa, Pizzarotti Spa e Partecipazioni Italia Spa). I lavori sono ovviamente bloccati e si potrà definire il nuovo cronoprogramma solo dopo la piena attuazione della «soluzione tecnica» che sarebbe stata concordata con l’appaltatore stesso.
Avellino, Alta Velocità: «Il cedimento blocca i lavori per un anno»






