Un immobile su due livelli appartenuto a Gaetano Tavoletta, esponente della camorra casalese, è diventato il Caffè Letterario Inclusivo "Smile": un presidio di legalità e inclusione sociale nel cuore di Villa Literno.
L'inaugurazione, promossa da Agrorinasce nell'ambito delle attività di valorizzazione dei beni confiscati alle mafie, ha richiamato istituzioni, associazioni e famiglie in un pomeriggio che si è concluso con un gesto semplice e potente: i bambini hanno regalato agli ospiti uova di cioccolato con il sorriso, preparate durante un laboratorio creativo.
La gestione del Caffè è stata affidata alle associazioni "Se tu mi dai la mano" e "La Strada del Sorriso", che riuniscono oltre venti famiglie con bambini disabili o affetti da disturbo dello spettro autistico. Una scelta precisa, quasi una dichiarazione di principio. La riqualificazione dell'immobile è stata finanziata dalla Regione Campania con 150.000 euro e realizzata dal Comune di Villa Literno, con Agrorinasce che ha curato la procedura pubblica per l'individuazione dei soggetti gestori.
«Questo caffè letterario è diverso da altri centri di aggregazione giovanile di cui ci siamo occupati», ha sottolineato Giovanni Allucci, amministratore delegato di Agrorinasce, «perché è un luogo aperto a tutti e gestito dai familiari dei ragazzi disabili. Con loro creiamo un luogo vivo e inclusivo, che necessita però di un sostegno continuo». È una parola, "continuo", che è tornata più volte nel pomeriggio, quasi un'ossessione condivisa. Perché il problema dei beni confiscati non è spesso l'inaugurazione: è il giorno dopo, e quello dopo ancora.








