(ANSA-AFP) - BELGRADO, 30 MAR - Gli elettori serbi si sono recati domenica alle urne in un clima di tensione durante le elezioni comunali parziali, caratterizzate da numerosi incidenti che hanno visto contrapposti i sostenitori del partito al governo da un lato e attivisti e osservatori di un movimento studentesco e dell'opposizione dall'altro.

Le elezioni si sono svolte in dieci località, principalmente nella Serbia centrale.

Sebbene solo il 3,8% degli elettori serbi - circa 250.000 su 6,5 milioni di elettori registrati a livello nazionale - si sia recato alle urne, l'evento è importante sia per il movimento studentesco, che ha presentato le proprie liste, sia per il potere del presidente serbo Aleksandar Vucic, alla guida del Paese dal 2014.

L'affluenza è stata massiccia: tra il 53% e il 78%, superiore a quella del 2022 in tutti i comuni, ha annunciato la televisione nazionale (Rts) dopo la chiusura dei seggi alle 20. Sono stati segnalati incidenti, in particolare a Bajina Basta, Bor e Kula, vicino ai seggi elettorali o davanti alle sedi del Partito Progressista Serbo (Sns, di estrema destra nazionalista), il partito di Vucic. Gli incidenti sono scoppiati quando gli osservatori delegati dal movimento studentesco hanno tentato di verificare le denunce di irregolarità, secondo quanto riportato dai media e dall'Ong Crta, che monitora le elezioni.