E'stata dimessa nel pomeriggio dall'ospedale Chiara Mocchi, la prof accoltellata mercoledì scorso a Trescore Balneario a scuola da un suo studente 13enne.
La docente, 57 anni, di Berzo San Fermo, era ricoverata al Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
"Una potentissima emorragia, quasi un litro e mezzo di sangue perso in poco tempo. Un fendente arrivato a mezzo millimetro dall'aorta. Un foulard premuto sul collo, le mani tremanti di chi mi soccorreva, e quel torpore che avanzava rapido mentre la luce intorno a me diventava ombra, e l'ombra diventava addio". Sono i drammatici momenti seguiti all'accoltellamento di mercoledì scorso alle medie di Trescore Balneario che la prof Chiara Mocchi, ora fuori pericolo, affida al suo legale, l'avvocato Angelo Lino Murtas, in una lettera aperta dettata dall'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dove è ricoverata e nella quale la prof vuole ringraziare i donatori di sangue dell'Avis che le hanno salvato la vita.
"Dal cielo è arrivata l'eliambulanza del servizio 'Blood on Board'. Mi hanno caricata in un istante. Nel momento del decollo, ho visto dall'alto le finestre della mia scuola: prima vuote, poi improvvisamente riempirsi dei volti dei miei amati ragazzi. Mi salutavano agitando le mani con disperazione, le lacrime agli occhi. Era come se volessero trattenermi ancora un po' con loro" prosegue il toccante racconto della prof Mocchi.












