D opo 24 anni, 15 libri e traduzioni in 26 lingue e 60 Paesi, Monaldi & Sorti voltano pagina. Domani in libreria arriva il loro storico romanzo d’esordio, Imprimatur, in edizione aggiornata con le loro ultime scoperte. Il cerchio si chiuderà tra una settimana con Unicum Opus, in uscita il 7 aprile. Un libro tête-bêche, con due copertine sui lati opposti, personaggi e storie che si intersecano (ma possono essere lette indipendentemente). La loro carriera di romanzieri è cominciata con Imprimatur, del quale - tout se tient - Unicum Opus contiene anche il prequel.
I loro protagonisti vanno dalla spia Atto Melani a Dante Alighieri, passando per Shakespeare, Leonardo da Vinci e Curzio Malaparte. La lista degli scoop è imbattibile: dai libri mastri segreti del papa-banchiere Odescalchi al testamento falso dei Reali di Spagna, allo pseudo-Tacito fabbricato da furbi umanisti, alla riabilitazione di papa Borgia, per approdare alla scoperta di nuove pergamene su Dante, e di quanto Shakespeare abbia pescato a piene mani dalla Divina Commedia. Non sono da meno le intuizioni: già un quarto di secolo fa scrivevano di epidemie, quarantene, follie mediche, minaccia islamica (Imprimatur, depositato in Siae nel 2000, inizia un 11 settembre...), e, prima del caso Epstein e delle conferenze di Peter Thiel, sparizioni di bambini e manie messianiche. «La Storia si ripete sempre», è il loro motto. Negli ultimi anni la coppia Rita Monaldi & Francesco Sorti, moglie e marito felicemente trapiantati a Vienna, ha preso a bordo la figlia maggiore, Theodora Maria Sorti. Coautrice della trilogia Dante di Shakespeare e adesso anche di Unicum Opus ha appena ricevuto dai “fondatori” le consegne ufficiali: d’ora in poi scettro, timone e marchio sono in mano sua. «Primo caso di nom de plume ereditario», scherzano in famiglia. La premiata coppia della letteratura ha scelto Libero per annunciare la decisione che arriva nel momento più felice di una lunga traiettoria aperta da Imprimatur (Mond’esordio ritorna adesso con Rizzoli (pace fatta quindi col gruppo di Segrate), che annuncia la ripubblicazione di tutta la serie fino al 2028. Con una nuova veste grafica: ognuno dei sette romanzi ha in copertina un animale che incarna uno dei sette vizi capitali, dominante nella trama.







