Dopo lo show difensivo a In altre parole su La7, ospite di Massimo Gramellini, l'eurodeputata Ilaria Salis concede il bis, questa volta in radio a Un giorno da pecora su Rai Radio 1. Il tema di partenza è sempre il solito: l'identificazione chiesta dalla polizia all'esponente di Alleanza Verdi Sinistra a Roma, prima della manifestazione No Kings.
"Sono venuti a svegliarmi sabato mattina alle 7.30, stavo ancora dormendo. Bussano, erano due poliziotti in divisa, apro e chiedo 'cosa succede?'. È una storia molto strana, gli accertamenti sono durati più di un'ora in cui controllavano i miei documenti e hanno fatto un sacco di domande: come sono arrivata, quando sono arrivata, se avrei partecipato alla manifestazione, se avevo oggetti pericolosi, se avevo preso parte ad altre manifestazioni in passato. Se ne sono andati alle 9 meno 20, ho chiesto di rilasciarmi un verbale ma mi hanno detto di no e poi sono andati via".
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Durante i controlli, ha raccontato Salis, gli agenti "stavano sulla soglia, non sono mai entrati nella camera dicendo che dovevano comunque procedere a questi accertamenti di cui non mi hanno dato ulteriori notizie. Ho appreso dalla stampa che l'episodio non fosse collegato alla manifestazione ma a una notifica inserita nel sistema Schengen dalla Germania", riguardo a un'inchiesta contro un gruppo di estrema sinistra, la "Banda del martello".













