Tutt'altro. Il problema è che la giudice nel suo ragionamento ha affrontato quelle che, a suo dire, sono le criticità del sistema giudiziario italiano, per le quali ha deciso di abbandonare il suo ruolo. Nell'esordio, Ceccarelli ha parlato ad esempio di «un associazione che ha smarrito 1l senso della sua finalità rappresentativa» e del «danno prodotto dalla campagna referendaria» che ritiene «irreversibile». «Nessun cittadino - ha poi aggiunto - si sentirà garantito nelle aule di giustizia» dopo «aver assistito alle scene di giubilo di cui si sono resi protagonisti i magistrati» con «balli e cori da stadio contro il massimo esponente di un altro potere dello Stato».