Sarajevo - Sorrisi e clima apparentemente disteso, nell'affollatissima sala stampa del quartier generale della Bosnia. C'è chi resta in piedi ed Edin Dzeko ci scherza su, prendendo in giro i media locali. "Di solito sono gli italiani che arrivano in ritardo...". Accanto al capitano c'è anche il ct Sergej Barbarez: carico e rassicurante: “I nostri giocatori stanno tutti bene dopo i 120' in Galles e solamente io ho perso la voce. Abbiamo avuto il tempo per riprenderci e siamo molto felici di poter giocare questa partita. L'emozione c'è ed è forte, come è giusto che sia. Ma bisogna provare lo stesso a vivere bene il momento. È una gara importante per tutti dal punto vista sportivo, pure per l'Italia. Per noi però lo è ancora di più, per la situazione particolare del nostro paese. Sarà fondamentale avere coraggio, anche per trascinare i nostri tifosi. Dobbiamo dare tutto pure per meritarci un po' di fortuna. Godiamoci questa occasione e vediamo cosa succederà. Ci siamo meritati l'amore della gente e vogliamo prolungare questo bellissimo momento. Zenica è uno stadio trappola? Nel calcio ho imparato che bisogna sapersi adattare a tutte le situazioni, giusto?".
La lezione di stile di Dzeko










