Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 14:30

Ormai mi separano più di 7 mesi da quando ho scritto per l’ultima volta in questo spazio e il motivo non è la disaffezione dalla testata ma un tragico incidente. Incidente occorsomi a Recco: mentre attraversando sulle strisce sono stata investita da un furgone provocandomi lesioni gravissime. Un politrauma che ha portato a 2 mesi di coma, terapia intensiva e 5 interventi.

Per una come me, di sana costituzione fisica e che gli ospedali li aveva frequentati solo come progettista, è stato un trauma non indifferente.

Da questa nuova condizione di paziente, ho potuto riflettere sulle strutture sanitarie, per esempio sulla ottima qualità del San Martino di Genova dove mi hanno letteralmente salvato la vita. Successivamente i Centri di Riabilitazione, come il Don Gnocchi di La Spezia e di Torino. Questi ultimi ideati da un intraprendente prete, già cappellano militare con gli Alpini, che costruì una prima piccola struttura in legno che lui chiamava “la baracca” per ricoverare i bambini che avevano subito gravi menomazione a causa della guerra, i “suoi mutilatini”.