Quando l’ultimo italiano vinceva a Suzuka Silvio Berlusconi non era sceso in campo, l’Italia giocava regolarmente il Mondiale ogni 4 anni, nel tennis ci domandavamo quando sarebbe nato un talento per non parlare sempre della Davis in Cile. Era il 1992, Riccardo Patrese vinse in Giappone. Dopo di lui, mai più nessuno. Fino a Kimi Antonelli:

“Però quando ero in F1 io le macchine si guidavano, oggi si portano. Altre chance di vittoria”

Cambiato tutto?

“Ora ci sono le strategie. Contano i box. Con queste regole stare la F1 è meno istintiva e più telecomandata. Con motore metà termico, metà elettrico la guida è diversa. Ma basta ascoltare chi va oggi in pista: in molti si lamentano. Non si sentono piloti. Detto questo, sì la F1 è cambiata, Ma Kimi merita di stare lassù”.

Avere poca esperienza è un limite. Non rischia di essere troppo giovane?