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30 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 12:21
Un clan ancora attivo, che ha cambiato pelle: meno violenza e più capacità imprenditoriale. Sono 23 le persone arrestate in un maxi blitz dei carabinieri del Comando provinciale di Caserta e del Ros, che ha colpito il clan dei Casalesi, fazione Zagaria, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli guidata dal procuratore Nicola Gratteri. Il giudice per le indagini prelimari del tribunale partenopeo ha disposto la custodia cautelare in carcere per 19 indagati, mentre altri 4 sono finiti agli arresti domiciliari. L’indagine, avviata nel 2019, ha ricostruito l’operatività della fazione Zagaria in provincia di Caserta, evidenziando ramificazioni anche internazionali, in particolare per il riciclaggio dei capitali tra Spagna e Dubai. Secondo quanto emerso, la gestione del clan sarebbe stata affidata ai fratelli del capoclan Michele Zagaria – attualmente liberi – che avrebbero svolto il ruolo di reggenti coordinando le attività criminali sul territorio. Accanto a loro, un nipote, scarcerato nel 2019, si sarebbe trasferito all’estero per seguire gli interessi imprenditoriali dell’organizzazione.







